
|
DIPENDENZA ENERGETICA EUROPEA
24/3/2026
Tra le molte contraddizioni di Bruxelles e della UE, quello della dipendenza energetica è evidente e destinato ad impattare ulteriormente su società ed economie europee. Bloccate le importazioni dalla Russia nel 2022, i vari Paesi hanno effettuato scelte energetiche autonome, a Bruxelles nessuna programmazione o piano B per l'approvvigionamento globale di petrolio e gas della UE è stato nemmeno "articolato". L'energia è alla BASE di ogni economia moderna, della sua vita e del suo sviluppo. Quando interrompi i flussi di petrolio e gas per una scelta geopolitica, stai mettendo in pericolo la tua industria, i tuoi trasporti e l'intero mercato energetico nazionale ed europeo. Ma Bruxelles & C. continuano a non capire, ed anche i media evitano di parlarne. La sopravvivenza energetica di ogni nazione che ha adottato l'euro o fa parte della UE è a rischio. La dipendenza energetica europea, in particolare per gas e petrolio, ha subito una trasformazione radicale dal 2022. L'Europa ha drasticamente ridotto l'importazione di combustibili fossili russi, sostituendoli principalmente con forniture via GNL (Gas Naturale Liquefatto) dagli Stati Uniti, maggiori importazioni via gasdotto dalla Norvegia e un aumento del greggio da Medio Oriente e Africa. UE: Dipendenza dal Gas (2025/2026) Riduzione russa: La quota russa sul totale delle importazioni di gas dell'UE è scesa dal 45% del 2021 a circa il 12-13% nel 2025. Nuovi fornitori: La Norvegia si è consolidata come primo fornitore di gas, seguita dagli USA (via GNL); altri fornitori: Algeria ed Azerbaigian. Prospettive: L'UE mira a uno stop definitivo al gas russo (GNL e condotte) entro i primi mesi del 2026/2027 -----> e poi? UE: Dipendenza dal Petrolio
L'Ungheria ha portato alla luce l'evidenza: Bruxelles è solo burocrazia e continuerà ad ignorare la situazione di sopravvivenza dei cittadini ungheresi, dell'industria ungherese, cioè di uno Stato membro, sostenendo invece con valanghe di DENARO l’Ucraina, un Paese non-membro ed OSTILE in quanto blocca i flussi di petrolio russo che garantiscono la sopravvivenza di Ungheria e Slovacchia, due Paesi della UE. Il petrolio russo infatti arriva tramite l'oleodotto di Druzbha (che transita su territorio ucraino). Quando l'Ucraina ha interrotto l'oleodotto, Ungheria e Slovacchia hanno risposto sospendendo le esportazioni di gasolio verso l'Ucraina e minacciando misure di ritorsione più ampie, tra cui il blocco dei pacchetti di finanziamenti dell'UE per Kiev. Potrebbero essere aiutati entrambi, con precedenza all'Ungheria e poi l'Ucraina, ed invece no. E' per questo che l'Ungheria è stata costretta a bloccare il pacchetto da 90 miliardi di euro destinato all'Ucraina. l'Unione europea è condannata. Non c'è alcuna Unione, Nè attenzione alle situazioni di ciascun Paese membro... La burocrazia a Bruxelles continua a sollecitare la guerra ...forse perchè intravede a breve il crollo? Come sul Titanic non ci sono abbastanza scialuppe di salvataggio, così ..."l'orchestra" - a Bruxelles - continua a suonare, mentre il destino è segnato. Si dovrebbe cambiare orchestra e strumenti, per ottenere un risultato diverso.
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||



